Private Banker d’Eccellenza

I VANTAGGI PER CHI E' MIO CLIENTE

Ho trascorso oltre 30 anni a studiare ed analizzare i mercati finanziari, a coordinare il Servizio di Consulenza Finanziaria di un Istituto di Credito, a realizzare report di analisi, liste titoli, portafogli modello, a creare ed ottimizzare sistemi automatici di trading, a fare formazione in aula in ambito finanziario a oltre 4.000 persone compresi Titolari e Vice-Titolari, Private Banker, Consulenti di Filiale e, a partire dal 2004, a gestire uno dei portafogli clienti più importanti della Banca.

Nell’ottobre 2017 - mosso dal desiderio di poter continuare ad offrire ai miei clienti un servizio di alta qualità, a costi sostenibili e senza pressioni commerciali - ho deciso di proseguire la mia attività di Private Banker non più come dipendente ma come libero professionista e di farlo per conto di Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking (la prima Banca Private in Italia, la quarta in Europa).

Ed il fatto che nell’anno 2018 sia risultato 1° in tutto il Centro e Sud d'Italia tra i 370 New Private Banker di Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking è stata l’evidente conferma della grande fiducia di cui godevo tra coloro che nella gestione dei propri portafogli si erano negli anni passati affidati a me - alla mia serietà, correttezza, trasparenza, passione e prudenza - per poi seguirmi in massa nella mia nuova esperienza professionale.

Parlando di prudenza tengo a precisare come questa sia sempre stata una caratteristica essenziale del mio modo di gestire i portafogli nella consapevolezza che le priorità della clientela (soprattutto di quella con ingenti patrimoni) sono:

1) la conservazione del capitale;

2) la copertura dall’inflazione;

3) un rendimento aggiuntivo (se c’è tanto meglio ma sempre in subordine al mantenimento sotto controllo della volatilità / rischiosità del portafoglio).

E’ facile quindi comprendere come non mi sia mai appartenuta la promessa di rendimenti “da urlo” perché mal si concilia con una gestione seria e prudente.

Infatti se adottando “particolari approcci” sarebbe possibile in taluni anni veder lievitare i portafogli del 5%-10% sarebbe poi inevitabile - per un’incontrovertibile regola matematica secondo cui la volatilità è sia positiva che negativa - assistere in altri periodi alla discesa del valore dei medesimi patrimoni del 10%–20%-30% (che su portafogli da 1.000.000 € - che prendo come mio "portafoglio tipo” – si tradurrebbero in perdite di 100.000 €, 200.000 €, 300.000 €).

Se a questo approccio prudenziale aggiungiamo l’esperienza, la passione, la serietà, lo studio continuo e la particolare attenzione ad utilizzare i migliori strumenti finanziari disponibili sul mercato con i carichi commissionali più bassi (grazie al fatto che ho deciso di operare in AUTONOMIA e LIBERTA’ DI SCELTA e nel totale INTERESSE e RISPETTO delle esigenze dell’investitore) la differenza positiva di cui beneficiano i miei clienti in termini di:

· euro guadagnati (grazie ad una consulenza fatta con passione, preparazione, impegno ed esperienza);

· euro risparmiati (grazie all’utilizzo di prodotti e servizi con livelli commissionali ridotti);

· euro non persi (grazie ad una grande prudenza e ad un’attenta diversificazione degli investimenti in termini di asset class, prodotti, emittenti, settori, aree geografiche)

è come minimo del 2%-3% all’anno.

Percentuali che su un portafoglio di 1.000.000 € corrispondono a ben 20/30.000 € all'anno: 200/300.000 € in 10 anni (su un portafoglio da 100.000 € parliamo di 2/3.000 € all'anno: 20/30.000 € in 10 anni) !!

Tanti, tanti soldi.....

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